Diamanti etici: Peace Diamond

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Diamanti etici: il valore ed il significato del Peace Diamond

Il pastore Emmanuel Momoh, quando lo scorso marzo trovò un diamante da 709 carati in Sierra Leone, espresse il desiderio che appartenesse alla schiera dei diamanti etici. Un sogno la cui realizzazione sembra oggi possibile.

Il fortunato minatore contava sull’onestà di chi si sarebbe occupato dell’eccezionale gemma, a cui è stato dato il nome di Peace Diamond, e sperava che il suo valore avrebbe portato benessere al martoriato paese africano.

Il governo della Sierra Leone ha incaricato il Gruppo Rapaport di curarne la vendita e, vista l’autorevolezza del nome, sembra più che probabile che l’operazione si svolga nella massima trasparenza e che il Peace Diamond segni il definitivo passaggio dai diamanti di guerra a quelli di pace proprio nel paese che fu reso tristemente famoso dal film “Blood Diamonds”.

Diamanti etici: il gruppo Rapaport

Fondato nel 1976, il Gruppo Rapaport è un network internazionale di compagnie che forniscono servizi altamente qualificati a supporto del mercato dei diamanti e della gioielleria. Il Rapaport Diamond Report è la piattaforma internazionale utilizzata dai traders per stabilire i prezzi dei diamanti in tutti i principali mercati mondiali. Considerato una vera e propria autorità a livello globale, il gruppo è noto per la sua serietà e imparzialità e da sempre lavora per lo sviluppo di un mercato dei diamanti equo, trasparente e competitivo.

In una conferenza stampa congiunta, il governo della Sierra Leone e il Gruppo Rapaport hanno annunciato che il Peace Diamond sarà messo in vendita all’asta i primi di dicembre a New York.
Il grezzo, considerato quattordicesimo per dimensioni tra tutti i diamanti della storia, sarà prima esposto al pubblico in Israele e in Belgio, per poi approdare negli Stati Uniti a metà novembre.

Diamanti etici: la vendita

La vendita pubblica e trasparente del Peace Diamond assicurerà che oltre la metà dei proventi siano impiegati per migliorare le condizioni della Sierra Leone, attraverso la costruzione di infrastrutture chiave per lo sviluppo del paese.
Emmanuel Moho ha dichiarato alla stampa: “Il Peace Diamond migliorerà molto il tenore di vita della nostra gente portando acqua pulita, elettricità, scuole, strutture sanitarie, ponti e strade ai nostri villaggi. Questo diamante rappresenta la nostra speranza per un futuro migliore in cui le risorse della Sierra Leone andranno a finanziare la crescita, lo sviluppo e l’occupazione”.

Martin Rapaport, le sue considerazioni:

Martin Rapaport, presidente e fondatore del Gruppo, ha sottolineato che il valore del Peace Diamond dipende più dalla sua storia che dalle sue caratteristiche: “Questo è l’inizio di una nuova concezione del commercio dei diamanti. Per me, personalmente, questo è un lavoro d’amore”. “Questo è un diamante che fa del mondo un luogo migliore. Una gemma che brilla di spiritualità.” ha concluso Rapaport, che fu uno dei primi a recarsi in Sierra Leone durante la guerra civile e che si è a lungo battuto per l’equità e la trasparenza della filiera del diamante e contro lo sfruttamento nelle miniere.

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